Tra tutti gli stili di yoga praticati oggi nel mondo, il Kundalini yoga resta uno dei più misteriosi, fraintesi e profondamente trasformativi. Se ti incuriosisce il Kundalini yoga per principianti, questa guida ti accompagnerà passo dopo passo: cos'è davvero il Kundalini yoga, come si collega ai sette chakra, come si svolge una lezione tipica, quali benefici puoi aspettarti, le principali precauzioni di sicurezza e in cosa si differenzia dagli altri stili di yoga più diffusi. Alla Swaastik Yog School di Rishikesh consideriamo il Kundalini yoga parte integrante della tradizione yogica completa: ne onoriamo le radici antiche rendendolo al tempo stesso accessibile ai praticanti di oggi.
Il Kundalini yoga non è semplicemente un altro allenamento o una routine di stretching. È una tecnologia della coscienza, una pratica sistematica concepita per risvegliare l'energia dormiente alla base della colonna vertebrale e guidarla verso l'alto attraverso i centri energetici del corpo. I risultati non sono solo fisici, ma si estendono alle dimensioni mentale, emotiva e spirituale dell'esperienza umana.
Cos'è il Kundalini Yoga? Capire le Basi
La parola "kundalini" deriva dal sanscrito "kundal", che significa arrotolato. Nella filosofia yogica, la kundalini shakti viene descritta come un serpente di energia primordiale, dormiente e avvolto su se stesso, che riposa alla base della colonna vertebrale, nella zona del chakra muladhara (il chakra della radice). Questa energia rappresenta il pieno potenziale della consapevolezza umana, e l'obiettivo del Kundalini yoga per principianti, così come per i praticanti avanzati, è risvegliarla in modo graduale e sicuro.
Il Kundalini yoga come tradizione di pratica distinta fu portato in Occidente da Yogi Bhajan nel 1969. I concetti su cui si fonda, però, sono molto più antichi e compaiono in testi come l'Hatha Yoga Pradipika, la Shiva Samhita e varie scritture tantriche risalenti a secoli fa. Qui a Rishikesh, dove le tradizioni dello yoga sono conservate nel loro contesto originario, ci ispiriamo sia ai testi classici sia agli schemi pratici del Kundalini yoga moderno.
I Tre Pilastri del Kundalini Yoga
Il Kundalini yoga integra tre elementi fondamentali che lo distinguono dagli altri stili di yoga.
- Kriya: sequenze specifiche di posture fisiche, movimento, respiro e suono pensate per produrre un effetto preciso. Ogni kriya agisce su un determinato sistema del corpo, su uno stato emotivo o su un aspetto della coscienza
- Mantra: vibrazioni sonore sacre, cantate o ripetute in silenzio, per orientare la mente e l'energia. Tra i mantra più comuni ci sono "Sat Nam" (la Verità è la mia identità), "Wahe Guru" (espressione di estasi) e l'Adi Mantra "Ong Namo Guru Dev Namo" (mi inchino alla saggezza creativa che è in me)
- Meditazione: tecniche di meditazione specifiche, che spesso prevedono mudra (posizioni delle mani), drishti (punti di focalizzazione dello sguardo) e schemi respiratori mantenuti per periodi di tempo definiti
I Sette Chakra e l'Energia Kundalini
Il sistema dei chakra è centrale per comprendere il Kundalini yoga. I sette chakra principali sono centri energetici situati lungo la colonna vertebrale, dalla sua base fino alla sommità del capo. Quando l'energia kundalini si risveglia e sale, attiva e riequilibra ogni chakra in sequenza.
1. Muladhara (Chakra della Radice)
Posizione: base della colonna vertebrale. Elemento: Terra. Tema: sicurezza, sopravvivenza, radicamento. Quando è in equilibrio, ti senti al sicuro, stabile e connesso al mondo fisico. Quando è bloccato, puoi sperimentare ansia, paura, instabilità economica o una sensazione di sradicamento. I kriya Kundalini per il chakra della radice prevedono spesso un intenso lavoro sulle gambe, battute dei piedi, squat e movimenti ritmici che ti collegano alla terra.
2. Svadhisthana (Chakra Sacrale)
Posizione: basso addome, sotto l'ombelico. Elemento: Acqua. Tema: creatività, sessualità, emozioni, piacere. Un chakra sacrale equilibrato si manifesta con una sana espressione emotiva, un flusso creativo e un rapporto sereno con il piacere. Questo centro viene stimolato da kriya con movimenti delle anche, rotazioni del bacino e pratiche legate all'elemento acqua.
3. Manipura (Chakra del Plesso Solare)
Posizione: addome superiore, zona dell'ombelico. Elemento: Fuoco. Tema: potere personale, volontà, autostima. È il centro della tua identità e della tua autorità personale. Il Kundalini yoga dà grande rilievo al punto dell'ombelico attraverso pratiche come il Respiro di Fuoco, esercizi addominali e posizioni del tipo del guerriero. Rafforzare Manipura è considerato fondamentale per il risveglio della kundalini.
4. Anahata (Chakra del Cuore)
Posizione: centro del torace. Elemento: Aria. Tema: amore, compassione, connessione. Il chakra del cuore fa da ponte tra i tre chakra inferiori, più fisici, e i tre superiori, più spirituali. Questo centro viene attivato da kriya con aperture del petto, movimenti delle braccia e meditazioni centrate sul cuore.
5. Vishuddha (Chakra della Gola)
Posizione: gola. Elemento: Etere/Spazio. Tema: comunicazione, verità, espressione autentica. Il canto e i mantra, elementi centrali del Kundalini yoga, stimolano direttamente il chakra della gola. Anche le rotazioni del collo, le alzate di spalle e specifiche tecniche di respirazione lavorano su questo centro.
6. Ajna (Chakra del Terzo Occhio)
Posizione: tra le sopracciglia. Elemento: Luce. Tema: intuizione, saggezza, discernimento. Molte meditazioni Kundalini prevedono di concentrare lo sguardo sul punto del terzo occhio (Shambhavi Mudra), stimolando la ghiandola pineale e sviluppando la consapevolezza intuitiva.
7. Sahasrara (Chakra della Corona)
Posizione: sommità del capo. Elemento: Coscienza. Tema: connessione spirituale, illuminazione, unità. È la destinazione finale dell'energia kundalini. Quando la kundalini raggiunge il chakra della corona, si dice che il praticante sperimenti uno stato di coscienza espansa, beatitudine e unione con l'energia universale.



